Siamo stati una sera con gli Spartak Milano, squadra di floorball che da anni porta avanti una delle realtà più vive di questo sport in città.

Gli Spartak Milano hanno vinto il campionato italiano di Serie A2 nelle stagioni 2023/24 e 2024/25, laureandosi Campioni d’Italia di categoria per due anni consecutivi. Grazie a questo percorso hanno conquistato la promozione e, nell’ultima stagione, hanno disputato la Serie A1, il massimo campionato nazionale, confrontandosi con le migliori realtà italiane del movimento.

Il floorball, conosciuto anche come unihockey, è uno sport di squadra indoor nato in Scandinavia e oggi praticato in oltre ottanta Paesi. È uno degli sport in più rapida crescita a livello internazionale grazie alla sua velocità, alla facilità con cui può essere praticato e alla capacità di coinvolgere giocatori di ogni età. Si gioca senza pattini: cinque giocatori di movimento e un portiere, bastoni leggeri e una pallina traforata da muovere a grande velocità. Tre tempi, cambi continui, transizioni immediate, tiri rapidi e poco spazio per rallentare. Uno sport tecnico, fisico e spettacolare, capace di tenerti dentro all’azione dal primo ingaggio all’ultimo.

Dal vivo tutto questo si percepisce ancora di più. Il ritmo è continuo, gli spazi si aprono e si chiudono nel giro di pochi istanti e ogni errore può trasformarsi immediatamente in un’occasione da gol. È uno sport che richiede intensità, letture rapide del gioco e una grande collaborazione tra tutti i giocatori in campo.

Eppure, come accade a tante discipline che vivono lontane dai riflettori principali, anche il floorball si ritrova spesso a convivere con strutture insufficienti. Per allenarsi e giocare, squadre, atleti e società devono adattarsi a palestre scolastiche segnate dal tempo, spazi nati per altro e non sempre adeguati alla qualità e all’intensità di quello che succede in campo.

Non è soltanto una questione estetica o di comfort. Gli impianti sono una parte concreta dello sviluppo sportivo: determinano quante persone possono praticare, quanto una società può crescere, quanto è possibile coinvolgere bambini, famiglie e nuovi appassionati. Offrire spazi adeguati significa rendere lo sport più accessibile, sicuro e visibile.

In una città come Milano, ricca di società sportive e capace di ospitare grandi eventi internazionali, esistono ancora molte realtà che ogni settimana continuano a crescere grazie al lavoro di volontari, allenatori e dirigenti, nonostante gli spazi a disposizione siano spesso limitati. Sono proprio queste società a rappresentare la base dello sport, quella che permette a tanti ragazzi di iniziare un percorso e di costruire una comunità attorno alla propria passione.

Perché far crescere lo sport non significa soltanto riempire gli impianti quando arrivano i grandi eventi. Significa dare continuità a chi lavora ogni settimana, offrire spazi adeguati alle società, ai ragazzi e a tutti coloro che amano lo sport, permettendo loro di viverlo, praticarlo e farlo crescere davvero.