Siamo stati alla Golarsa Cup per capire meglio il ruolo del tennis a Milano e ci siamo interrogati su quanto questo sport, oggi, sia davvero parte della città.

Il tennis italiano sta attraversando un’epoca d’oro, trainata dai risultati degli azzurri, dalla crescita di una nuova generazione e da un entusiasmo che si vede nei grandi appuntamenti, nei circoli e nei campi di quartiere. I successi internazionali degli ultimi anni hanno riportato il tennis al centro dell’attenzione, aumentando il numero di praticanti, di giovani che iniziano a giocare e di persone che tornano ad avvicinarsi a questo sport.

Ma Milano non arriva da zero.

Il tennis qui ha una storia lunga più di un secolo. Le prime tracce organizzate risalgono alla fine dell’Ottocento e il Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, fondato nel 1893, è ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili di questa eredità. Non soltanto per la sua storia, ma per il ruolo che ha avuto nella formazione di giocatori, maestri e nella costruzione della cultura tennistica nazionale. Nel corso dei decenni ha ospitato competizioni di alto livello e rappresentato un punto di riferimento per il movimento italiano.

È una città in cui il tennis non è mai sparito: si è spostato, trasformato, è uscito dai soli circoli storici ed è rimasto presente nei quartieri, nei centri sportivi, nelle scuole e nei campi dove ogni giorno giocano ragazzi, amatori e agonisti. A Milano esistono decine di realtà in cui praticarlo, da strutture storiche a impianti più aperti e contemporanei. È una presenza diffusa che attraversa generazioni diverse e che continua a rinnovarsi, alimentata dall’attività dei circoli, dei maestri e delle tante competizioni che ogni anno animano la città.

Manifestazioni come la Golarsa Cup raccontano proprio questo: non soltanto un torneo internazionale, ma un’occasione per vedere da vicino giovani promesse, professionisti e appassionati condividere lo stesso ambiente, contribuendo a mantenere vivo il legame tra Milano e il tennis internazionale.

Ed è forse anche per questo che oggi il tema di un possibile ATP 250 qui non sembra fuori luogo.

Dal 2028 l’Italia avrà ufficialmente un nuovo torneo ATP 250 su erba, il primo del circuito maggiore maschile nel nostro Paese su questa superficie. La sede non è stata ancora confermata dalla Federazione, ma Milano è da tempo indicata tra le candidature più credibili, grazie alla sua tradizione sportiva, alle strutture presenti sul territorio e alla centralità che la città ricopre nel panorama nazionale.

Sarebbe molto più di un nuovo appuntamento in calendario. Vorrebbe dire riportare il grande tennis internazionale dentro una città che ha contribuito a costruirne la storia italiana, che continua a viverlo ogni giorno e che oggi, anche grazie ai successi degli azzurri, sente di nuovo questo sport molto più vicino.

Perché prima ancora di un possibile grande palcoscenico, il tennis a Milano è già una presenza concreta, fatta di persone, circoli, competizioni e passione che ogni giorno continuano a far crescere questo sport.